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SOLE.... SOLE....SPLENDIDA GIORNTA DI SOLE, DOPO TANTA PIOGGIA...
VI AUGURO UN BUON PRIMO MAGGIO SPERANDO
CHE IL
SOLE SPLENDA NEI VOSTRI CUORI BUON FINE SETTIMANA
A TUTTI .![]() Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti, e quella creatura sei tu. Non smettere mai di credere in te stessO e nei tuoi sogni. Non smettere mai di cercare, tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo
o del tuo fallimento sei tu, ricordalo… ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento, la voce corre nell’aria, cambiandone il corso. Se sei bravo da udire abbastanza, tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio. Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto a credere e a voler ascoltare. La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
tu sei legatO soltanto dalle catene delle tue paure. Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire, perché prima o poi si impara, la tragedia e’ non provarci nemmeno per paura di fallire. Mentre noi possiamo orientare
le nostre mosse verso un obiettivo comune, ognuno di noi deve trovare la sua strada, perché le risposte non possono essere trovate seguendo le orme di un’altra persona…. Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te, immagina ciò che puoi raggiungere quando sei tu a credere in te stessO.
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SANTA GIANNA BERETTA MOLLA
HO SAPUTO CHE IL PAESINO IN CUI ABITO HA DATO I NATALI A SANTA GIANNA BERETTA MOLLA, Era la decima di tredici figli, tra cui Alberto, medico missionario cappuccino; Giuseppe, sacerdote ingegnere nella diocesi di Bergamo; Virginia, medico religiosa canossiana
Fin dalla prima giovinezza visse profondamente la religione cattolica, secondo l'educazione ricevuta dai genitori. Ricevette la prima comunione a cinque anni e mezzo, il 4 aprile 1928. Il 9 giugno 1930 fu cresimata nel Duomo di Bergamo. Visse a Milano fino ai 18 anni. Lì frequentò la Chiesa dei Padri Cappuccini in Corso Monforte. Nel 1925, dopo la morte di alcuni fratelli a causa dell'influenza detta spagnola, la famiglia si trasferì a Bergamo. Nel gennaio 1937 morì la sorella Amalia e la famiglia si trasferì a Genova, nel quartiere di Quinto al Mare. Qui Gianna si iscrisse alla V ginnasio presso l'Istituto delle Suore Dorotee. Finita la quinta ginnasiale, i genitori di Gianna decisero di farle sospendere le scuole per un anno perché rinforzasse la sua debole costituzione fisica. Nell'ottobre 1941, la famiglia, a causa dei bombardamenti, ritornò a Bergamo, nella casa dei nonni materni. Fu qui che Gianna, nell'anno della maturità classica, perse entrambi i genitori, a poco più di quattro mesi di distanza l'una dall'altro. Nell'ottobre 1942 Gianna ritornò a Magenta e si iscrisse e frequentò la facoltà di medicina e chirurgia, prima a Milano e poi a Pavia, dove si laureò il 30 novembre 1949. Anche in questi anni dell'università partecipava ogni giorno alla Messa, faceva la visita al Santissimo Sacramento e recitava il Rosario. A Pavia si inserì nella vita della comunità parrocchiale di san Martino, collaborando alle attività dell'Oratorio delle Madri Canossiane. Si impegnò, inoltre, nell'Azione Cattolica e nelle conferenze delle Dame di San Vincenzo. Dopo la laurea in medicina, il 1º luglio 1950 Gianna aprì uno studio medico a Mesero. Si specializzò in pediatria a Milano il 7 luglio 1952. Mentre compiva la sua attività professionale, accrebbe il suo impegno nell'Azione Cattolica, divenendo educatrice delle "giovanissime". Era amante della musica, della pittura, dell'alpinismo. Il 24 settembre 1955 sposò Pietro, conosciuto pochi anni prima. Nella frazione di Ponte Nuovo, dal 1956, svolse il compito di responsabile del Consultorio delle mamme e dell'asilo nido facenti capo all'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, e prestò assistenza medica volontaria nelle scuole materna ed elementare di stato. Fu mamma di tre bambini: il 19 novembre 1956 nacque Pierluigi, l'11 dicembre 1957 Maria Zita (Mariolina) e il 15 luglio 1959 Laura. Nel 1961, verso il termine del secondo mese di una nuova gravidanza, Gianna fu colpita da un fibroma all’utero. Prima dell'intervento operatorio di asportazione del fibroma chiese al chirurgo di salvare la vita che portava in grembo, anche a scapito della sua. Il 21 aprile 1962 partorì Gianna Emanuela e per Gianna iniziarono lunghe sofferenze. Già dopo qualche ora dal parto le condizioni generali di Gianna si aggravarono e nonostante le cure praticate, le sue condizioni peggiorarono di giorno in giorno. Morì il 28 aprile a soli 39 anni. Il 6 novembre 1972 l'arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Colombo, promosse la causa di beatificazione della serva di Dio Gianna Beretta Molla. Il 6 luglio 1991, papa Giovanni Paolo II la rese venerabile. Il 24 aprile 1994, in piazza San Pietro, Gianna fu proclamata beata come "madre di famiglia" dal papa. Iniziò quindi il processo di canonizzazione con il susseguirsi di notizie circa fatti ritenuti prodigiosi grazie alla sua intercessione. Il processo è terminato ufficialmente nel febbraio del 2004 e il 16 maggio 2004, nell'anno dedicato alla famiglia, Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro a Roma, ha proclamato Gianna santa . È la prima donna sposata salita alla gloria degli altari negli ultimi mille anni di storia della Chiesa cattolica. La sua memoria liturgica è il 28 aprile.
GNOCCHI AL RAGU' DI ANATRACIAO HO LETTO LA TUA MAIL, TE LA SCRIVO ORA LA RICETTA PERCHE ' VOLEVO FARLI GLI GNOCCHI
PER 3 PERSONE
500 GR DI PATATE, IO USO QUELLE ROSSE PERCHE'
NON CONTENGONO ACQUA
IMPASTARE VELOCEMENTE FORMARE DEI BASTONCINI CON IL PALMO DELLE MANI E TAGLIARLI COME IN FOTO
POI PASSARLI SULL'APPOSITO ATTREZZO O SUI REBBI DI UNA FORCHETTA ED E' FATTA
FAR BOLLIRE L'ACQUA, METTERE DENTRO UN GOCCIO DI OLIO IL SALE E BUTTARE GLI GNOCCHI, QUANDO VENGONOA GALLA SCOLARE
IO LI HO CONDITI CON
QUESTO E' IL RAGU' SE VUOI LA RICETTA PERO' NON L'HO FOTOGRAFATA SAREBBE STATA TROPPO LUNG .
PER......
E MI RITROVO DI NUOVO A SCRIVERE
PAGINE DI DIARIO DELLA MIA VITA....
PENSIERI E PAROLE CHE SI LIBERANO DA SOLI,
ED IO VOLO, VOLO IN QUESTO SOGNO
E MI SENTO PICCOLA CON QUALCOSA DENTRO
CHE MI DICE CHE SONO DIVERSA.....
PERCEPISCO UN CAMBIAMENTO IN ME, VEDO LE COSE
DIFFERENTI; VEDO UNA NUOVA REALTA',
NON C'E' STATO BISOGNO DI CHIEDERE AL CUORE
DI TROVARE POSTO UN ANGOLO; POICHE' QUEL POSTO
ERA GIA' RISERVATO A TE.
TU SEI IL CUSTODE DELLA MIA VITA, DEI MIEI SOGNI, DEI MII SEGRETI....
TU SEI L'UNICO CHE ILLUMINA IL MIO CUORE...
SIAMO ONDE DEL MARE CHE NASCONO
DALL'IMMENSITA' DEL MISTERO DELL'OCEANO,
CHE S'INFRANGONO TUMULTUOSE SUGLI SCOGLI
LASCIANDO IMPRONTE BAGNATE SULLA SABBIA....
IL SENTIMENTO CHE E' NATO DENTRO LA
MIA ANIMA CONTINUERO' A COLTIVARLO
PER IL RESTO DEI MIEI GIORNI.....
CHE GIORNATA!!!!OGGI SPLENDIDA GIORNATA DI SOLE, CALDO ESTIVO
HO PENSATO VADO A FARE UN GIRO ,
NATURALMENTE DOPO ESSERE STATA DAL DOTTORE
PER UNA RICETTA E DOPO ESSERE STATA ALL'OSPEDALE
PER UNA VISITA.
DAL DOTT, CI SONO STATA UN'ORA E MEZZA
ALL'OSPEDALE SONO ENTRATA ALLE 12,30 SONO USCITA
ALLE 16,45 SONO TALMENTE STANCA
CHE HO PREFERITO TORNARE A CASA
UN'ALTRA GIORNATA ROVINATA PER STAR
DIETRO A DEGLI ..........................
SPERIAMO CHE LE VOSTRE GIORNATE SIANO
MIGLIORI DELLE MIE
IO HO SOLO QUESTO CASA E OSPEDALE
CHE,......................!!!!!!!
.L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso...
L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se,
non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore.
L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri
ma si delizia della verità.
È sempre pronto a scusare, a dare fiducia,
a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.
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Mi ritrovo a volte senza poter respirare come in questo momento le pene sono tante e il dolore e' forte sembra di essere in apnea ma devo essere forte , per gli altri questo mi si chiede perche' ho sempre nascosto le mie debolezze le mie paure , le mie angoscie, la mia voglia di affetto, gli altri mi hanno sempre vista a testa alta e combattiva e tutti mi dicono: "tu sei forte" non hai bisogno di nessuno. Nessuno mai ha visto o sentito la mia disperazione solo il mio box, e' l'unico luogo dove posso sfogare il mio dolore nessuno vede, nessuno sente, cosi sono felici tutti di avere Michela vicino, a Michela si puo' raccontare tutto perche' Michela capisce Michela ascolta e conforta tutti quelli che hanno bisogno pero' nessuno chiede a Michela quali sono le sue pene, quali i sentimenti non importa a nessuno mi sono resa conto che sono come il muro del pianto e Michela asciugal e lacrime di tutti chi asciughera' le mie? ho vogli una boccata d'aria non respiro.....
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UN ABBRACCIO....E NULLA PIU'
Ho passato la vita a cercare di capire cosa mi
mancasse , credevo di avere tutto
e' non ho mai avuto il tempo di fermarmi a
riflettere veramente, ero troppo impegnata
in cose troppo piu' grandi di me
Poi un giorno e' successo qualcosa,
qualcosa che mi ha fermata, ho aperto gli occhi
e ho visto un mondo a me estraneo
ma bellissimo, ho avuto paura
ho cercato di sfuggire , ma e stato inutile.
E' cominciato come un gioco, un bellissimo gioco
e piano piano si e' trasformato in qualcosa
di grande , di forte, un gioco
nel quale sono rimasta intrappolata
senza via d'uscita
Ho conosciuto sensazioni a me sconosciute
sentimenti mai provati
un gioco che ha cambiato letteralmente
la mia inutile esistenza
credo di aver sognato qualcosa che in realta'
non esiste , ho sognato un abbraccio....
un abbraccio di quelli che esudiscono
mille desideri, un abbraccio che
ti fa dimenticare che esiste tutto il resto,
un abbraccio forte forte.......
Ma improvvisamente
una bufera
ha spazzato via tutti i sogni
lasciando un cumulo di macerie
tanta solitudine, tanta angoscia
tante accuse tanto dolore
e un vuoto talmente grande
da non riuscire piu' a pensare, mi guardo
intorno e non riesco a capire dove mi trovo
e' come se fossi stata catapultata in un mondo che non
mi appartiene, un mondo sconosciuto
adesso non so come si fa a vivere
perche' il mio mondo era in quell'abbraccio
in quell'abbraccio forte forte
fa tanto freddo senza
non c'e' piu'
MICHELA
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