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    SOLE.... SOLE....

    SPLENDIDA GIORNTA DI SOLE, DOPO TANTA PIOGGIA...
    VI AUGURO UN BUON PRIMO MAGGIO  SPERANDO
    CHE  IL
    SOLE  SPLENDA NEI VOSTRI CUORI
     
    BUON  FINE SETTIMANA
    A TUTTI

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    CHE VOGLIA..............................

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    Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,
    perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,
    e quella creatura sei tu.
    Non smettere mai di credere in te stessO e nei tuoi sogni.
    Non smettere mai di cercare,
    tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa.
    L’unico responsabile del tuo successo
    o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…
    ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,
    la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.
    Se sei bravo da udire abbastanza,
    tu potrai ascoltare l’eco di saggezze
    e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.
    Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia disposto
    a credere e a voler ascoltare.
    La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:
    tu sei legatO soltanto dalle catene delle tue paure.
    Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,
    perché prima o poi si impara, la tragedia e’
    non provarci nemmeno per paura di fallire.
    Mentre noi possiamo orientare
    le nostre mosse verso un obiettivo comune,
    ognuno di noi deve trovare la sua strada,
    perché le risposte non possono essere trovate
    seguendo le orme di un’altra persona….
    Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,
    immagina ciò che puoi raggiungere
    quando sei tu a credere in te stessO.
     
     
     

     

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    Se mi credi, non dovrei neanche dirti
    che mi manchi così tanto;
    i giorni passano ma il tempo
    non aggiusta nulla!

    L’aria fresca del mattino
    mi dà certo qualche attimo di sollievo
    ma è poco, è troppo poco
    per la mia serenità.

    Ti cerco, ti cerco
    e poi ti cerco ancora:
    col vuoto dentro e la voglia di te
    e ti cerco anche sotto la pioggia.

    Ed è tremendo perché non so
    quanto durerà
    questa corsa all’infinito
    che dovrò solo vincere.

    Se mi credi hai baciato le mie labbra
    sognando un po’,
    pensando solo, cercando unicamente
    un grande ardore.

    Non sempre i miei sonni sono tranquilli
    ma chissà i tuoi pensieri
    se arrivano lontano
    e che colori hanno.

    Se mi credi vedrai nei miei occhi
    quello che sempre avresti voluto vedere
    ma che forse ti è passato davanti
    troppo in fretta per essere scorto.

    Se mi credi devi essere felice
    sempre e comunque
    perché lo sai,
    sarò sempre nei tuoi pensieri.

    Se mi credi fermati un attimo
    e pensa al mio viso e ricorda
    che anche quando vorrai smettere di sognarmi
    sarò sempre nel tuo cuore,
    sarò sempre con te
    sarò sempre un raggio di sole
    che in ogni luogo ti scalderà il cuore.

     

     

     

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    STASERA MI SIEDO QUI DAVANTI ALLO SCHERMO

    SONO TITUBANTE ,  POI MI FACCIO CORAGGIO

    CLICCO SULLA BUSTA DEI RICORDI

    LI IN BELLA VISTA LE MIE LETTERE PER TE

    E LE TUE PER ME

    HO APERTO OGNI BUSTA,

    LETTO OGNI PAROLA E HO TENTATO

    INVANO D'IMMAGINARE IL TUO VOLTO

    CAMBIARE AD OGNI RIGA.

    UN'INFINITA' DI RICORDI E DI PAROLEN DETTE

    HANNO FATTO CAPOLINO NELLA MENTE,

    HO RISO AL RICORDO DI ALCUNE

    PIANTO 'ALL'AFFACCIASI DI ALTRE

    SONO QUI CON LO SGUARDO FISSO

    SULLO SCHERMO CERCO DI RIORDINARE I PENSIERI

    CACCIO VIA SENSAZIONI

    CHIUDO LA PORTA IN FACCIA ALLE EMOZIONI

    PENSIERI INQUIETI,

    OCCHI CHIUSI , CUORE STRACCIATO,

    E DENTRO, LA SENSAZIONE DI AVER DATO

     TUTTO DI ME

    E DENTRO IL VUOTO DI PAROLE

    MAI SENTITE

    E GUARDO LE MIE MANI TREMARE

    LE SENTO GELIDE CHE ASCIUGANO

    LA PIOGGIA DEI MIEI OCCHI CHIUSI

    PIOGGIA CHE CADE NELL'ANIMA

    PIOGGIA CHE CHETA E LAVA VIA IL DOLORE

    fORSE UN GIORNO O FORSE MAI

    TORNANNO A SCRIVERE UNA LETTERA D'AMORE

    FORSE UN GIORNO SMETTERANNO

    DI SCAVARE NEI RICORDI,

    FORSE UN GIORNO SI PROTENDERANNO SICURE

    A TOCCARE L'ARCOBALENO CHE E' NEL MIO CUORE,

    QUELL'ARCOBALENO CHE LA VITA HA SBIADITO,

    QUELL'ARCOBALENO CHE ASPETTA,

    ASPETTA SOLO UNA LETTERA D'AMORE

    PER TORNARE,

    PER TORNARE FINALMENTE A COLORIRE

    IL MIO CIELO.

     

     

    SANTA GIANNA BERETTA MOLLA

     
    HO  SAPUTO  CHE IL PAESINO IN CUI ABITO   HA DATO I NATALI A  SANTA GIANNA BERETTA MOLLA, Era la decima di tredici figli, tra cui Alberto, medico missionario cappuccino; Giuseppe, sacerdote ingegnere nella diocesi di Bergamo; Virginia, medico religiosa canossiana

    Fin dalla prima giovinezza visse profondamente la religione cattolica, secondo l'educazione ricevuta dai genitori. Ricevette la prima comunione a cinque anni e mezzo, il 4 aprile 1928. Il 9 giugno 1930 fu cresimata nel Duomo di Bergamo.

    Visse a Milano fino ai 18 anni. Lì frequentò la Chiesa dei Padri Cappuccini in Corso Monforte. Nel 1925, dopo la morte di alcuni fratelli a causa dell'influenza detta spagnola, la famiglia si trasferì a Bergamo.

    Nel gennaio 1937 morì la sorella Amalia e la famiglia si trasferì a Genova, nel quartiere di Quinto al Mare. Qui Gianna si iscrisse alla V ginnasio presso l'Istituto delle Suore Dorotee.

    Finita la quinta ginnasiale, i genitori di Gianna decisero di farle sospendere le scuole per un anno perché rinforzasse la sua debole costituzione fisica. Nell'ottobre 1941, la famiglia, a causa dei bombardamenti, ritornò a Bergamo, nella casa dei nonni materni. Fu qui che Gianna, nell'anno della maturità classica, perse entrambi i genitori, a poco più di quattro mesi di distanza l'una dall'altro.

    Nell'ottobre 1942 Gianna ritornò a Magenta e si iscrisse e frequentò la facoltà di medicina e chirurgia, prima a Milano e poi a Pavia, dove si laureò il 30 novembre 1949. Anche in questi anni dell'università partecipava ogni giorno alla Messa, faceva la visita al Santissimo Sacramento e recitava il Rosario.

    A Pavia si inserì nella vita della comunità parrocchiale di san Martino, collaborando alle attività dell'Oratorio delle Madri Canossiane. Si impegnò, inoltre, nell'Azione Cattolica e nelle conferenze delle Dame di San Vincenzo.

    Dopo la laurea in medicina, il 1º luglio 1950 Gianna aprì uno studio medico a Mesero. Si specializzò in pediatria a Milano il 7 luglio 1952.

    Mentre compiva la sua attività professionale, accrebbe il suo impegno nell'Azione Cattolica, divenendo educatrice delle "giovanissime".

    Era amante della musica, della pittura, dell'alpinismo.

    Il 24 settembre 1955 sposò Pietro, conosciuto pochi anni prima. Nella frazione di Ponte Nuovo, dal 1956, svolse il compito di responsabile del Consultorio delle mamme e dell'asilo nido facenti capo all'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, e prestò assistenza medica volontaria nelle scuole materna ed elementare di stato.

    Fu mamma di tre bambini: il 19 novembre 1956 nacque Pierluigi, l'11 dicembre 1957 Maria Zita (Mariolina) e il 15 luglio 1959 Laura.

    Nel 1961, verso il termine del secondo mese di una nuova gravidanza, Gianna fu colpita da un fibroma all’utero. Prima dell'intervento operatorio di asportazione del fibroma chiese al chirurgo di salvare la vita che portava in grembo, anche a scapito della sua.

    Il 21 aprile 1962 partorì Gianna Emanuela e per Gianna iniziarono lunghe sofferenze. Già dopo qualche ora dal parto le condizioni generali di Gianna si aggravarono e nonostante le cure praticate, le sue condizioni peggiorarono di giorno in giorno.

    Morì il 28 aprile a soli 39 anni.

    Il 6 novembre 1972 l'arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Colombo, promosse la causa di beatificazione della serva di Dio Gianna Beretta Molla. Il 6 luglio 1991, papa Giovanni Paolo II la rese venerabile.

    Il 24 aprile 1994, in piazza San Pietro, Gianna fu proclamata beata come "madre di famiglia" dal papa. Iniziò quindi il processo di canonizzazione con il susseguirsi di notizie circa fatti ritenuti prodigiosi grazie alla sua intercessione.

    Il processo è terminato ufficialmente nel febbraio del 2004 e il 16 maggio 2004, nell'anno dedicato alla famiglia, Giovanni Paolo II, in Piazza San Pietro a Roma, ha proclamato Gianna santa .

    È la prima donna sposata salita alla gloria degli altari negli ultimi mille anni di storia della Chiesa cattolica. La sua memoria liturgica è il 28 aprile.

     

    GNOCCHI AL RAGU' DI ANATRA

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    CIAO HO LETTO LA TUA MAIL, TE LA SCRIVO ORA LA RICETTA PERCHE '
    VOLEVO FARLI GLI GNOCCHI
    PER 3  PERSONE
    500 GR DI PATATE, IO USO QUELLE ROSSE PERCHE' 
    NON CONTENGONO ACQUA
     

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          LE LESSI LE SCHIACCI E LE MESCOLI ALLA FARINA  175 GR. CON IL SALE E L'UOVO  ,         

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    IMPASTARE VELOCEMENTE    FORMARE DEI BASTONCINI CON IL PALMO  DELLE MANI E TAGLIARLI COME IN FOTO      

                                                                      

    POI PASSARLI SULL'APPOSITO  ATTREZZO O SUI REBBI DI UNA FORCHETTA  ED E' FATTA
     

                              

     

     

     

     

                                                          

    FAR BOLLIRE L'ACQUA, METTERE DENTRO UN GOCCIO DI OLIO IL SALE E BUTTARE GLI GNOCCHI, QUANDO VENGONOA GALLA SCOLARE

     

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    IO LI HO CONDITI CON RAGU' DI ANATRA E PARMIGIANO

     

        

     

     

     

    QUESTO E' IL RAGU' SE VUOI LA RICETTA PERO' NON

    L'HO FOTOGRAFATA SAREBBE STATA TROPPO LUNG

                                                                          

     

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    La malinconia, che strana sensazione... . Un sentimento pieno di tristezza... delusione... rabbia... e mancanza di speranza.
    Quella speranza che spesso tutto e tutti ci spezzano come se fosse una margherita, che ogni giorno cresce, per mostrare che anche lei esiste. E che con tutta la sua forma, i suoi colori e i sui profumi, vuole regalarsi e regalare al mondo intero.
    Ma a volte il mondo preferisce coltivare altre virtù. Perchè le margherite sono cosa assai banali e imperfette.
    Ma sbagliano ! C'e' più grandezza e forza in un semplice fiore, che e' cresciuto nell'indifferenza e nella solitudine, che in un fiore raro, che e' abbituato solo ad avere elogi, per un qualcosa che madre natura gli ha donato, senza il minimo sforzo.
    Per questo, non sentitevi mai, un inutile fiore... perche' nella semplicità di una margherita, spesso si racchiude un amore dolcissimo e straodinario, capace di disperdere ogni tipo di tristezza, rabbia o qualsivoglia delusione . Ora continuate a crescere, perche' fuori di qui, c'e' ancora qualcuno che bisogno di voi e vi sta cercando, nella speranza, che voi riusciate ad aiutarlo a non farsi mai, spezzare la speranza. Cosi da non sentire, molto spesso, quel sentimento che porta il nome, di... malinconia.

     



     

     

    PER......

    E MI RITROVO DI NUOVO A SCRIVERE
    PAGINE DI DIARIO DELLA MIA VITA....
    PENSIERI E PAROLE CHE SI LIBERANO DA SOLI,
    ED IO VOLO, VOLO IN QUESTO SOGNO
    E MI SENTO PICCOLA CON QUALCOSA DENTRO
    CHE MI DICE CHE SONO DIVERSA.....
    PERCEPISCO UN CAMBIAMENTO IN ME, VEDO LE COSE
    DIFFERENTI; VEDO UNA NUOVA REALTA',
    NON C'E' STATO BISOGNO DI CHIEDERE AL CUORE
    DI TROVARE  POSTO UN ANGOLO; POICHE' QUEL POSTO
    ERA GIA' RISERVATO A TE.
    TU SEI IL CUSTODE DELLA MIA VITA, DEI MIEI SOGNI, DEI MII SEGRETI....
    TU SEI L'UNICO CHE ILLUMINA IL MIO CUORE...
    SIAMO ONDE DEL  MARE CHE NASCONO
    DALL'IMMENSITA' DEL MISTERO DELL'OCEANO,
    CHE S'INFRANGONO TUMULTUOSE SUGLI SCOGLI
    LASCIANDO IMPRONTE BAGNATE SULLA SABBIA....
    IL SENTIMENTO CHE E' NATO DENTRO LA
    MIA ANIMA CONTINUERO' A COLTIVARLO
    PER IL RESTO DEI MIEI GIORNI.....

     
     

    CHE GIORNATA!!!!

    OGGI SPLENDIDA GIORNATA DI SOLE, CALDO ESTIVO
    HO  PENSATO VADO A FARE UN GIRO ,
    NATURALMENTE DOPO ESSERE STATA DAL DOTTORE
    PER UNA RICETTA E DOPO ESSERE STATA ALL'OSPEDALE
    PER UNA VISITA.
    DAL DOTT, CI SONO STATA UN'ORA E MEZZA
    ALL'OSPEDALE SONO ENTRATA ALLE 12,30 SONO USCITA
    ALLE 16,45 SONO TALMENTE STANCA
    CHE HO PREFERITO TORNARE A CASA
    UN'ALTRA GIORNATA ROVINATA PER STAR
    DIETRO A DEGLI ..........................
    SPERIAMO CHE LE VOSTRE GIORNATE SIANO
    MIGLIORI DELLE MIE
    IO HO SOLO QUESTO CASA E OSPEDALE
    CHE,......................!!!!!!!

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    L'amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso...
    L'amore non è mai presuntuoso o pieno di se,
    non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore.
    L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri
    ma si delizia della verità.
     È sempre pronto a scusare, a dare fiducia,
    a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.

     
    </FONT

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    Mi  ritrovo a volte senza  poter respirare

    come in questo momento

    le pene sono tante e il dolore  e' forte

    sembra di essere in apnea

    ma devo essere forte , per gli altri

    questo mi si chiede

    perche' ho sempre nascosto le mie debolezze

    le mie paure , le mie angoscie,

    la mia voglia di affetto,

    gli altri mi hanno sempre  vista a testa alta

    e combattiva e tutti mi dicono:

    "tu sei forte" non hai bisogno di nessuno.

    Nessuno mai ha visto o sentito la mia disperazione

    solo il mio box,  e' l'unico luogo dove posso sfogare il mio dolore

    nessuno vede, nessuno sente,

    cosi sono felici tutti di  avere

    Michela vicino, a Michela  si puo' raccontare

    tutto  perche' Michela  capisce

     Michela ascolta

    e conforta  tutti quelli che hanno bisogno

     pero' nessuno chiede a Michela

    quali sono le sue pene, quali  i sentimenti

    non importa a nessuno

    mi sono resa conto che  sono

    come  il muro del pianto

    e  Michela asciugal e lacrime

    di tutti

    chi  asciughera' le mie?

    ho vogli una boccata  d'aria  non respiro.....

     

     

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    Io so bene che dentro la mia stanza
    c'è un amico invisibile,
    non si rivela con qualche movimento
    né parla per darmi una conferma.

    Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
    è una cortesia più conveniente
    l'ospitale intuizione
    della sua compagnia.

    La sola
    libertà che si concede
    è di essere presente.
    Né io né lui violiamo con un suono
    l'integrità di questa muta intesa.

    Non non potrei mai stancarmi di lui:
    sarebbe come se un atomo ad un tratto
    si annoiasse di stare sempre insieme
    agli innumerevoli elementi dello spazio.

    Ignoro se visti anche altri,
    se rimanga con loro oppure no.
    Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
    il suo nome è Immortalità.

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    HO USATO LE MIE MANI COME PAGINE

    SU CUI SCRIVERE

    COME DOSARE LE CAREZZE

    HO APPROFITTATO DELLA MUSICA

    PER ALLONTANARE LA SOLITUDINE

    NON HO MENTITO

    ANCHE QUANDO MENTIRE

    ERA LA STRADA PIU' FACILE

    E HO SUBITO

    I TORTI DELL'IGNORANZA E LE OFFESE DEGLI STOLTI

    A QUESTI HO RELAGATO IL PERDONO

    NON HO MAI NEGATO  UN "TI VOGLIO BENE"

    NON SONO MAI STATA AMATA

    E HO AMATO PIU' DI QUANTO CREDESSI

    DI POTER  AMARE

    HO DIFESO LA MIA FEDE E QUELLA ALTRUI

    E AGLI INVIDIOSI DELLA MIA BONTA'

    HO DONATO UN SORRISO

    HO MANTENUTO L'EQUILIBRIO

    AMANDO ANCHE IL BUIO

    E NON DIMENTICANDO MAI

    DA DOVE  SON VENUTA

     

     

     

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    "

     

    Un  povero cuore , attratto da una scia luminosa

    era convinto di aver  visto un  bellissimo raggio di sole

    ma si e' rivelato essere un miraggio

    All'inizio tutto  era luce, amore, passione,

    improvvisamente la bufera ha distrutto tutto

    ora solo buio, voci da lontano che invocano

    aiuto....il  povero cuore  smarrito

    dolorante, straziato,

    cerca di farsi largo

    fra le macerie , fra le lacrime ,  il dolore ,

    dolore dappertutto ,  un povero cuore sanguinante

    con  ferite  che resteranno in eterno

    Un cuore  che deve resistere  soccorrere

    quelle voci lontane, forse ce la fara'

    anche  se sa  che alla fine

     affoghera' in un lago di sangue

    e di sporcizia

    anche perche' quel povero cuore

    non ha piu' voglia di battere

     

     

     

     

    UN ABBRACCIO....E NULLA PIU'

     

     

     
     
     
    Ho passato la vita a cercare di capire cosa mi
    mancasse , credevo di avere tutto
    e' non ho mai avuto il tempo  di  fermarmi a
    riflettere  veramente, ero troppo impegnata
    in cose troppo piu' grandi  di me
    Poi un giorno e' successo qualcosa,
    qualcosa  che mi ha fermata, ho aperto gli  occhi
    e ho visto un mondo  a me estraneo
    ma bellissimo, ho avuto paura
    ho cercato di sfuggire , ma e stato inutile.
    E' cominciato come un gioco, un bellissimo gioco
    e piano piano si e' trasformato in qualcosa
    di grande ,  di forte,  un gioco
    nel  quale sono rimasta  intrappolata
    senza via d'uscita
    Ho conosciuto sensazioni a me sconosciute
    sentimenti  mai provati
    un gioco che ha cambiato letteralmente
    la mia inutile esistenza
    credo di  aver sognato qualcosa che in realta'
    non esiste , ho sognato un abbraccio....
    un abbraccio di quelli che esudiscono
    mille desideri, un abbraccio  che
    ti fa dimenticare che esiste tutto il resto,
    un abbraccio forte forte.......
    Ma improvvisamente
     una  bufera
    ha spazzato via  tutti i sogni
    lasciando un cumulo  di macerie
    tanta solitudine, tanta angoscia
    tante accuse tanto dolore
    e un vuoto  talmente grande
    da non riuscire piu' a pensare, mi guardo
    intorno e non riesco a capire  dove mi trovo
    e' come se fossi stata catapultata in un mondo che non
    mi appartiene, un mondo sconosciuto
    adesso non so come si fa a vivere
    perche' il mio mondo  era in quell'abbraccio
    in quell'abbraccio forte forte
    fa  tanto freddo  senza
    non c'e' piu'
     
                                          MICHELA

     
     
     
     

    .

     

     

    I sogni sono fatti di tanta fatica.
    Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie,
    perdiamo di vista la ragione
    per cui abbiamo cominciato a sognare
    e alla fine scopriamo
    che il sogno non ci appartiene più.
    Se ascoltiamo la saggezza del cuore
    il tempo infallibile ci farà incontrare il
    nostro destino.
    Ricorda:
    "Quando stai per rinunciare,
    quando senti che la vita è stata
    troppo dura con te,ricorda chi sei ricorda il tuo sogno

    ,

     

     

    Ci sono cose che non puoi vedere
    con gli occhi:
    devi vederle con il cuore
    e questo non è facile.
    Se ritrovi lo spirito della giovinezza
    dentro di te,
    con i ricordi di adesso e i sogni di allora,
    potrai farlo rivivere
    e cercare una strada nell'avventura
    che chiamiamo vita,
    verso un destino migliore.
    E il tuo cuore non sarà mai stanco
    né vecchio